
Scotti B. et al., Reports (2025)
Il linfoma cutaneo anaplastico a grandi cellule primitivo (C-ALCL) è una rara neoplasia linfoproliferativa cutanea a cellule T CD30-positive che può presentarsi clinicamente come un nodulo a rapida crescita, spesso simulando tumori cutanei più comuni quali carcinoma basocellulare, carcinoma squamocellulare o altre neoplasie non melanocitarie. In questi casi, il riconoscimento precoce della lesione e la corretta scelta della sede bioptica risultano fondamentali per raggiungere una diagnosi accurata.
In questo case report gli autori descrivono il caso di un uomo di 80 anni affetto da una lesione nodulare rapidamente evolutiva localizzata alla palpebra laterale destra. La lesione è stata studiata mediante dermoscopia e microscopia confocale a riflettanza (RCM), con successiva correlazione istopatologica e immunoistochimica.
La valutazione mediante RCM ha evidenziato una marcata disorganizzazione architetturale dell’epidermide e della giunzione dermo-epidermica, con esteso coinvolgimento epidermico caratterizzato dalla presenza di aggregati di cellule altamente rifrangenti. In assenza di pattern diagnostici riconducibili alle più comuni neoplasie cutanee, tali reperti hanno orientato il sospetto diagnostico verso una patologia linfoproliferativa cutanea, successivamente confermata dall’esame istologico.
Sebbene basato su un singolo caso clinico, questo lavoro rappresenta la prima descrizione dettagliata delle caratteristiche confocali del C-ALCL. I risultati suggeriscono come la RCM possa costituire un utile strumento complementare nella diagnosi differenziale delle lesioni nodulari a rapida crescita, soprattutto quando localizzate in sedi anatomicamente delicate come la regione perioculare.
