
Sollena P. et al., International Journal of Dermatology (2025)
La diagnosi precoce delle reazioni cutanee associate a terapie oncologiche mirate o immunoterapiche rappresenta una sfida clinica, poiché le lesioni maculopapulari possono evolvere in quadri clinici differenti (psoriasiformi, lichenoidi, eczematosi, bollosi) difficilmente distinguibili solo con l’esame obiettivo. In questo contesto, lo studio ha valutato l’efficacia dell’LC-OCT come metodo non invasivo per la diagnosi differenziale precoce di queste reazioni cutanee, confrontandola con l’esame istopatologico.
Sono stati arruolati 18 pazienti oncologici (11 uomini e 7 donne, età mediana 64,5 anni) con eruzioni cutanee maculopapulari correlate a terapie antitumorali. L’analisi delle lesioni mediante LC-OCT ha mostrato una concordanza complessiva con l’istologia del 77,8. La sensibilità è risultata ≥70% per tutte le reazioni avverse, raggiungendo il 100% nelle forme psoriasiche e lichenoidi. La specificità era pari o superiore all’88,2%, con un valore massimo del 100% per le forme eczematose. Inoltre, durante un follow-up di 6 mesi, nessuna delle eruzioni ha mostrato un’evoluzione clinica discordante rispetto alla diagnosi iniziale ottenuta con LC-OCT e istologia.
Questo studio preliminare suggerisce che LC-OCT potrebbe rappresentare un valido strumento per la diagnosi precoce e non invasiva delle reazioni cutanee da farmaci oncologici, permettendo in alcuni casi di evitare la biopsia, in particolare nei pazienti fragili oncologici.
