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Ruolo della dermoscopia nella stratificazione diagnostica di cheratosi attiniche e carcinoma squamocellulare

Li X. et al., Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology (2025)

La diagnosi differenziale tra cheratosi attinica (AK) di alto grado e carcinoma squamocellulare (SCC) rappresenta una sfida clinica rilevante, poiché le due lesioni possono condividere caratteristiche cliniche e dermoscopiche sovrapponibili. Questo studio si propone di individuare criteri predittivi utili per distinguere tra AK e SCC e supportare il processo diagnostico.

Si tratta di uno studio retrospettivo che ha coinvolto 139 pazienti (106 con AK e 33 con SCC) per valutare l’efficacia della dermoscopia nella distinzione tra i diversi gradi istopatologici di AK e SCC. I risultati hanno evidenziato che alcune caratteristiche cliniche e dermoscopiche rappresentano validi predittivi di malignità: le lesioni SCC si presentavano più spesso come solitarie, ulcerate e con squame opache giallastre. A livello dermoscopico, SCC si associava significativamente a vasi a forcina , ulcerazioni e aree bianche prive di struttura, mentre il pattern “strawberry” e i vasi lineari risultavano più frequenti nelle AK.

Un altro risultato chiave è la moderata correlazione tra il grading dermoscopico e i due principali sistemi istologici per AK: il grado AK (I–III, basato sull’estensione dell’atipia epidermica) e il grado PRO (PRO I–III, basato sul pattern di crescita basale). Le lesioni AK di grado III presentavano con maggiore frequenza aree bianche senza struttura (65,2%) e aperture follicolari con tappi cheratinici (60,9%), entrambe caratteristiche simili a quelle osservate in SCC.