
Di Guardo A. et al., Dermatology Practical & Conceptual (2026)
Il tricoepitelioma (TE) solitario è una neoplasia annessiale benigna a differenziazione follicolare che insorge prevalentemente a livello del volto. La sua diagnosi clinica e dermoscopica rappresenta una sfida complessa, poiché condivide numerose caratteristiche morfologiche con il carcinoma basocellulare (BCC), comportando frequentemente asportazioni chirurgiche radicali non necessarie in aree ad alto valore estetico. L’integrazione di tecniche di imaging non invasivo ad alta risoluzione, in particolare LC-OCT, consente una correlazione microscopica quasi-istologica in vivo, candidandosi a supporto del processo decisionale.
Gli autori descrivono il caso di una donna di 54 anni con una papula traslucida e pigmentata sul volto, clinicamente e dermoscopicamente indistinguibile da un BCC. All’esame LC-OCT, la lesione mostrava lobuli iporiflettenti arrotondati, fessurazioni perilesionali (clefting) e aree iporiflettenti corrispondenti a vasi ectasici; tuttavia, mancavano tipici criteri del BCC quali lo stroma iperriflettente e i bright rims.
Gli autori propongono una flowchart diagnostico-terapeutica del TE basata sulla stratificazione dermoscopica della lesione (divisa in “facile”, “intermedia” o “difficile” da diagnosticare) e sulla sede anatomica (volto vs altre sedi), indirizzando l’impiego mirato dell’imaging di secondo livello (LC-OCT/RCM).
