
Cantisani C. et al., Diagnostics (Basel) (2025)
Il sarcoma di Kaposi rappresenta un’entità clinica ad elevato impatto sulla qualità di vita dei pazienti. Nella maggior parte dei casi, la diagnosi è possibile solo a seguito di accertamento bioptico, con riscontro istologico di alterazioni caratteristiche.
Tuttavia, è possibile riuscire a riconoscere questa insidiosa patologia anche senza ricorrere a indagini invasive? Ancora, potremmo essere in grado di monitorare l’eventuale insorgenza di recidive o la risposta della neoplasia a un trattamento senza dover ricorrere a biopsia?
In questo studio viene presentata un’esperienza preliminare relativa a un singolo caso clinico, in cui vengono confrontate diverse metodiche non invasive (compreso l’LC-OCT), evidenziandone la correlazione diretta con i reperti istopatologici. Gli autori mettono così in luce le potenzialità di questi strumenti nel migliorare l’accuratezza diagnostica e il follow-up della malattia, contribuendo, in ultima analisi, a un miglioramento della qualità di vita del paziente.
