
Venturi F. et al., Skin research and Technology (2025)
Il melanoma cutaneo può talvolta mimare clinicamente una cheratosi seborroica, dando origine a quella che viene definita seborrheic keratosis-like melanoma (SKLM). Questo fenotipo atipico comporta un rischio concreto di ritardo diagnostico e terapeutico. La diagnostica non invasiva può essere di aiuto nel riconoscere queste lesioni ingannevoli?
In questo studio retrospettivo monocentrico, sono state analizzate retrospettivamente 60 lesioni SKLM con diagnosi istologica, valutandone le caratteristiche cliniche, dermoscopiche e confocali. I dati emersi mostrano come, nonostante l’aspetto clinico ingannevole, tutte le lesioni presentassero almeno un criterio dermoscopico specifico per il melanoma secondo la revised Seven Point Checklist, motivando quindi l’escissione chirurgica.
Anche l’analisi con microscopia confocale ha rivelato nella maggior parte delle lesioni dei pattern altamente suggestivi per melanoma, tra cui disorganizzazione dello strato epidermico, nidi irregolari a livello della giunzione dermo-epidermica e presenza di cellule dendritiche atipiche.
Questo studio, il più ampio ad oggi condotto su SKLM in ambito monocentrico, sottolinea il ruolo cruciale che le metodiche non invasive, dermoscopia e RCM, possono avere nell’identificazione precoce di melanomi che clinicamente potrebbero sfuggire alla diagnosi.
